L'architettura del Rinascimento – caratteristiche ed edifici principali

L'architettura del Rinascimento nacque a Firenze negli anni Venti del Quattrocento e si fonda sull'antica Roma: simmetria, forme geometriche semplici, proporzioni armoniose, colonne e lesene, archi a tutto sesto e cupole. Brunelleschi, Alberti, Bramante, Michelangelo e Palladio sono i grandi nomi, e nel Cinquecento lo stile si diffuse nel resto d'Europa.

Fatti

Brunelleschi e la cupola di Firenze

Il duomo di Firenze era rimasto a lungo senza copertura sopra la crociera, perché nessuno sapeva come voltare l'enorme apertura. Filippo Brunelleschi risolse il problema: la cupola, costruita nel 1420–1436, fu realizzata con due calotte e una disposizione dei mattoni a spina di pesce che permise di costruirla senza enormi impalcature da terra.

Brunelleschi progettò anche lo Spedale degli Innocenti, un orfanotrofio iniziato nel 1419, con un lungo porticato di colonne snelle e archi a tutto sesto. Ogni campata si basa sulla stessa misura, un modulo. Lo spazio chiaro e misurabile divenne l'ideale del Rinascimento.

Alberti e le giuste proporzioni

Leon Battista Alberti fu umanista, scrittore e architetto. Nel suo trattato sull'arte del costruire, completato intorno al 1452, si basò su Vitruvio e descrisse la bellezza come un'armonia in cui nulla può essere aggiunto o tolto senza peggiorare l'insieme.

La facciata di Palazzo Rucellai a Firenze mostra il suo metodo: tre piani con lesene di ordini diversi, uno sopra l'altro, come nel Colosseo. La facciata è piatta ma accuratamente suddivisa in una griglia di cornici orizzontali e lesene verticali. Per saperne di più sugli ordini leggi la guida agli ordini classici.

Il Rinascimento maturo a Roma

Intorno al 1500 il centro si spostò a Roma. Donato Bramante costruì il Tempietto, un piccolo tempio rotondo nel luogo dove, secondo la tradizione, fu crocifisso Pietro, circondato da colonne doriche e coronato da una cupola. Già al suo tempo era considerato un edificio perfetto.

Nel 1506 fu iniziata la nuova basilica di San Pietro su progetto di Bramante. I lavori durarono più di cent'anni e coinvolsero diversi architetti. Michelangelo progettò la grande cupola, completata dopo la sua morte. Progettò anche il vestibolo della Biblioteca Laurenziana a Firenze, con un trattamento personale, quasi manierista, delle forme classiche.

Palladio e la sua eredità

Andrea Palladio lavorò a Venezia e a Vicenza, costruendo chiese, palazzi e ville di campagna. Villa La Rotonda, iniziata intorno al 1567, è quadrata, con un pronao a colonne su ogni lato e una cupola al centro. È la simmetria dell'edificio portata all'estremo.

I quattro libri dell'architettura di Palladio, del 1570, fecero di lui uno degli architetti più influenti della storia. Le sue forme furono riprese nell'Inghilterra del Settecento e negli Stati Uniti, dove Monticello e molti edifici pubblici si basano sulle sue ville. Lo stile si chiama palladianesimo.

Il Rinascimento a nord delle Alpi e in Svezia

Fuori dall'Italia le nuove forme si mescolarono alle tradizioni locali. Il castello francese di Chambord, iniziato nel 1519, ha una pianta simmetrica ma un tetto pieno di torri e camini. In Spagna il palazzo-monastero dell'Escorial fu costruito in uno stile severo, quasi spoglio, e in Danimarca Kronborg assunse la sua forma rinascimentale negli anni Settanta e Ottanta del Cinquecento.

In Svezia Gustavo Vasa e i suoi figli trasformarono fortezze in palazzi. Il castello di Vadstena, iniziato nel 1545, è uno dei meglio conservati, con facciate simmetriche e ricchi frontoni. Il periodo ha una pagina propria: il Rinascimento. Per confrontarlo con ciò che venne dopo, leggi la guida all'architettura barocca.

Come riconoscerlo

Esercizio

Chi costruì la cupola del duomo di Firenze?