Designer finlandesi famosi
Il design finlandese divenne famoso nel mondo dopo la seconda guerra mondiale, quando Tapio Wirkkala, Kaj Franck, Timo Sarpaneva e Maija Isola vinsero premi e crearono vetro, porcellana e tessuti per Iittala, Arabia e Marimekko. Le basi erano state poste prima: da Akseli Gallen-Kallela ed Eliel Saarinen nel romanticismo nazionale intorno al 1900 e da Alvar Aalto, che negli anni Trenta diede al modernismo forme morbide in legno curvato e vetro. Il tratto comune sono le forme semplici, i motivi della natura e gli oggetti quotidiani per tutti.
Fatti
- Romanticismo nazionale: Gallen-Kallela e Saarinen, ca. 1890–1917
- Funzionalismo: Alvar e Aino Aalto, Artek 1935
- Età dell'oro: ca. 1945–1970
- Affermazione: Triennale di Milano, 1951
- Marchi: Iittala, Arabia, Marimekko, Artek
- Caratteristiche: Forme semplici, natura e quotidianità
Akseli Gallen-Kallela ed Eliel Saarinen
Akseli Gallen-Kallela (1865–1931) era un pittore, noto soprattutto per le immagini tratte dal Kalevala, ma disegnò anche mobili, vetrate e rye. Per il padiglione finlandese all'Esposizione universale di Parigi del 1900 creò la rya Liekki, la Fiamma, e fece rivivere l'antica tecnica.
L'architetto Eliel Saarinen (1873–1950) progettava case, mobili e tessuti come un insieme unitario. Con Herman Gesellius e Armas Lindgren costruì la casa-atelier Hvitträsk fuori Helsinki, con pareti di tronchi, stufe di maiolica e rye, e progettò la stazione ferroviaria di Helsinki. Negli Stati Uniti diresse in seguito la Cranbrook Academy of Art. Il periodo è descritto sotto il romanticismo nazionale finlandese.
Alvar Aalto
Alvar Aalto (1898–1976) era un architetto, ma è noto altrettanto per i suoi mobili e il suo vetro. Insieme alla moglie Aino Aalto e al falegname Otto Korhonen sviluppò tecniche per curvare la betulla massiccia e il compensato, e le gambe a forma di L divennero la base di sgabelli, sedie e tavoli. Nel 1935 la coppia contribuì a fondare Artek per vendere i mobili.
Il vaso Savoy di Aalto fu disegnato per un concorso bandito nel 1936 dalla vetreria Karhula-Iittala in vista dell'Esposizione universale di Parigi del 1937. Il contorno è libero e ondulato, e il vaso è ancora in produzione. Le sue case, come il sanatorio di Paimio, sono descritte nella guida su Alvar Aalto.
Tapio Wirkkala e il vetro
Tapio Wirkkala (1915–1985) vinse il concorso di Iittala nel 1946 con il vaso Kantarelli, modellato come un gallinaccio con centinaia di sottili linee incise, e ottenne tre Grand Prix alla Triennale di Milano del 1951. Lì tutto il design finlandese ebbe la sua affermazione. Progettò vetro, porcellana, posate, banconote e la bottiglia della Finlandia Vodka, e la serie di vetri Ultima Thule con superfici simili a ghiaccio che si scioglie.
Nella stessa vetreria lavorava Timo Sarpaneva, che creò vetro artistico e la linea colorata i, e a Nuutajärvi Oiva Toikka realizzò dal 1972 i suoi uccelli di vetro. Iittala riunisce oggi diverse delle antiche vetrerie.
Kaj Franck e gli oggetti quotidiani
Kaj Franck (1911–1989) diresse il design presso Arabia e lavorò per le vetrerie di Nuutajärvi e Iittala. Mise in discussione il grande servizio con un oggetto per ogni funzione e creò invece Kilta, del 1953: pochi pezzi a forma di cerchio, quadrato e cono, in colori semplici, che si potevano acquistare uno per uno e mescolare liberamente.
Kilta fu rielaborato nel 1981 come Teema ed è ancora in produzione. L'idea di Franck che gli oggetti debbano essere anonimi, resistenti e abbastanza economici per tutti caratterizzò l'intero design finlandese del dopoguerra, come le sedie impilabili di Ilmari Tapiovaara e le forbici Fiskars arancioni del 1967.
Marimekko e Maija Isola
Marimekko fu fondata nel 1951 da Armi e Viljo Ratia per confezionare abiti con i tessuti disegnati da giovani artisti. Maija Isola (1927–2001) creò centinaia di motivi per l'azienda, e Unikko, il papavero del 1964, ne divenne il simbolo, nonostante Armi Ratia avesse detto che Marimekko non avrebbe stampato fiori.
Vuokko Nurmesniemi e Annika Rimala diedero agli abiti Marimekko la loro forma lineare, a righe e dai colori vivaci. Nello stesso periodo Eero Aarnio realizzò sedie in plastica, e Björn Weckström gioielli simili a paesaggi lunari per Lapponia, come la collana Planetoid Valleys del 1969.
Ciò che rende finlandese il design finlandese
Il tratto comune dei designer finlandesi è la natura come modello – laghi, ghiaccio, funghi e fiori – interpretata però in forme semplici e rigorose. Gli oggetti erano pensati per la vita quotidiana e per molte persone, e industria e artisti lavoravano a stretto contatto, come nel reparto artistico di Arabia e nella vetreria di Iittala.
Maggiori informazioni sull'età dell'oro in l'età dell'oro finlandese e su tutta la vicenda finlandese in la storia del design finlandese. La guida sul design scandinavo mostra come Finlandia, Svezia, Danimarca e Norvegia si influenzarono a vicenda.
Come riconoscerlo
- Le forme della natura: laghi, ghiaccio, funghi e fiori
- Forme di base semplici e geometriche
- Betulla curvata e compensato in Aalto
- Oggetti quotidiani che si possono acquistare uno per uno
- Grandi campiture piatte nei tessuti Marimekko
- Il nome del designer inciso o stampato su vetro e porcellana
Esercizio
Chi disegnò il servizio Kilta, i cui pezzi si potevano acquistare uno per uno?
- Tapio Wirkkala
- Kaj Franck
- Alvar Aalto
- Akseli Gallen-Kallela
- Liekki
- Eliel Saarinen
- Hvitträsk
- stazione ferroviaria di Helsinki
- romanticismo nazionale finlandese
- Alvar Aalto
- Artek
- vaso Savoy
- Paimio
- Alvar Aalto
- Tapio Wirkkala
- Kantarelli
- Nuutajärvi
- Iittala
- Kaj Franck
- Arabia
- Kilta
- forbici Fiskars
- Marimekko
- Maija Isola
- Unikko
- Planetoid Valleys
- l'età dell'oro finlandese
- la storia del design finlandese
- design scandinavo
- Che cos'è il design scandinavo? Storia, caratteristiche e classici
- Alvar Aalto: un modernismo umanizzato in Finlandia
- Mid-century modern: il design degli anni Cinquanta e Sessanta
- Rya e rölakan: le tecniche tessili svedesi
- Guide