Pilastro, colonna o lesena? La differenza spiegata

La differenza tra colonna e pilastro è che la colonna è rotonda e costruita secondo uno degli ordini classici, con base, fusto e capitello, mentre pilastro è il termine generale per un sostegno verticale portante, spesso quadrato o poligonale. La lesena è un pilastro piatto che sporge di poco dal muro; ha base e capitello ma raramente regge qualcosa e serve soprattutto a scandire la facciata. Nel parlare comune i termini si usano l'uno per l'altro, ma in architettura significano cose diverse.

Fatti

La colonna: rotonda e classica

Una colonna ha tre parti. La base poggia sul pavimento o su uno zoccolo, il fusto è il lungo corpo rotondo e il capitello in cima riceve il carico della trave sovrastante. Il fusto è spesso scanalato, con sottili incavi verticali, e si restringe verso l'alto; presso i Greci si gonfia leggermente al centro, in modo da non sembrare incavato a distanza. Le parti si possono individuare nel disegno della colonna nei fondamenti e nel disegno qui sotto.

Ciò che fa di una colonna una colonna è che segue un ordine: dorico, ionico, corinzio, tuscanico o composito. L'ordine determina la forma del capitello e il rapporto tra spessore e altezza. Al Partenone le colonne doriche sono alte poco più di dieci metri e spesse quasi due alla base. Come si distinguono gli ordini lo spiega la guida agli ordini architettonici. La parola colonna viene dal latino columna.

Il pilastro: tutto ciò che sorregge

Pilastro è il termine più ampio. Indica un sostegno verticale che regge qualcosa sopra di sé e può avere quasi qualsiasi forma: quadrata, ottagonale, rotonda o composta da più parti. Un pilastro non deve seguire alcun ordine e non ha bisogno di capitello. Tutte le colonne sono dunque sostegni, ma non tutti i pilastri sono colonne.

Le chiese medievali sono piene di pilastri che non sono colonne. Nelle chiese romaniche sono spesso massicci e in muratura; nella cattedrale di Durham fasci di pilastri si alternano a pilastri rotondi decorati con motivi incisi a zigzag e a spirale. Il gotico raccolse sottili colonnine in fasci, in modo che ogni parte segua un nervo su fino alla volta; vedi il disegno della cattedrale e la guida su volte e archi. Nell'architettura moderna si parla di pilastri di calcestruzzo o d'acciaio, e i sottili sostegni di Le Corbusier che sollevano l'edificio da terra si chiamano pilotis.

La lesena: un pilastro nel muro

Una lesena sembra una colonna schiacciata contro il muro. Ha base, fusto e capitello secondo gli stessi ordini, ma sporge solo di poco dalla muratura e per lo più non regge nulla; il lavoro lo fa il muro che sta dietro. La lesena è un modo per dare a una parete comune il ritmo e la dignità dell'architettura classica.

I Romani usarono le lesene nei loro edifici, e il Rinascimento ne fece uno dei suoi strumenti principali. Palazzo Rucellai a Firenze, progettato da Leon Battista Alberti e costruito intorno al 1446–1451, ha tre piani di lesene in ordini diversi che dividono la facciata in una griglia regolare. Michelangelo fece correre le lesene su due o tre piani in un cosiddetto ordine gigante, tra l'altro in San Pietro. A Stoccolma la facciata del Riddarhuset (Palazzo della Nobiltà) è scandita da alte lesene, un capolavoro del classicismo di impronta olandese.

Semicolonne, lesene semplici e altre forme intermedie

Tra la colonna e la lesena c'è la semicolonna: rotonda come una colonna ma per metà incassata nel muro. I Romani collocarono semicolonne davanti agli archi del Colosseo e lungo i lati del tempio della Maison Carrée, dove solo il pronao ha colonne isolate. Se vedi colonne rotonde lungo una parete, controlla se dietro di esse c'è aria.

Una lesena semplice somiglia a una lesena ma non ha base né capitello. È una fascia piatta e verticale nel muro ed è tipica delle chiese romaniche, dove lesene e archetti ciechi sotto la gronda scandiscono la facciata. In inglese column corrisponde a colonna, pillar o pier a pilastro e pilaster a lesena. Molti di questi termini si trovano nel glossario, con spiegazioni e rimandi ai disegni in cui compaiono.

Come scegliere la parola giusta

Poniti tre domande. Il sostegno è rotondo e ha base, fusto e capitello secondo un ordine classico? Allora è una colonna. Sta isolato o è nel muro? Se è nel muro ed è piatto è una lesena, se è rotondo una semicolonna. Non segue alcun ordine, oppure è squadrato o composto? Allora è un pilastro.

Le parole dicono anche qualcosa dell'epoca. Colonne e lesene appartengono all'antichità, al Rinascimento, al Barocco e al neoclassicismo, mentre le chiese medievali e gli edifici del modernismo hanno quasi solo pilastri. Se l'architettura greca faceva sorreggere davvero le colonne, nelle mani dei Romani esse divennero sempre più spesso decorazione davanti a un muro portante, e quella differenza sopravvive in tutto ciò che è stato costruito dopo di loro.

Come distinguerli

Esercizio

Una parte piatta e poco sporgente di una facciata, con base e capitello, che divide la parete ma non regge. Come si chiama?