Che cos'è il neoclassicismo? L'arte che riscoprì l'antichità

Il neoclassicismo è il movimento dell'arte, dell'architettura e del design che subentrò al rococò intorno al 1760–1770 e dominò fino all'inizio dell'Ottocento. Prese forme e ideali dall'antica Grecia e da Roma: contorni netti, quiete, simmetria e soggetti seri di dovere e virtù.

Fatti

L'antichità riemerge

Quando a metà del Settecento iniziarono gli scavi di Ercolano e Pompei, vennero alla luce pitture murali, mobili e oggetti quotidiani dell'antichità. Giovani aristocratici e artisti viaggiavano in Italia per il Grand Tour per vedere le rovine con i propri occhi, e libri di illustrazioni incise si diffusero in tutta Europa.

Lo storico dell'arte tedesco Johann Joachim Winckelmann lodò nel 1755 la «nobile semplicità e quieta grandezza» dell'arte greca. Per lui e per i suoi lettori l'antichità non era solo bella ma moralmente esemplare. Dopo l'arte giocosa da boudoir del rococò, si voleva un'arte con gravità.

David e la virtù

Jacques-Louis David divenne il pittore principale del movimento. Nel Giuramento degli Orazi, che dipinse a Roma ed espose al Salon di Parigi nel 1785, tre fratelli giurano di sacrificare la vita per Roma mentre le donne piangono sullo sfondo. Tutto è rigorosamente ordinato: tre arcate, tre gruppi, braccia tese verso le spade.

David stesso partecipò attivamente alla Rivoluzione francese e divenne poi pittore di corte di Napoleone. Il suo allievo Jean-Auguste-Dominique Ingres portò avanti la linea pura e la superficie liscia, quasi smaltata, fino in pieno Ottocento.

Il movimento era internazionale. La svizzera Angelica Kauffman, che aveva studiato a Roma, fu una delle due donne tra i fondatori della Royal Academy di Londra nel 1768. Dipinse soggetti antichi e storici per committenti di tutta Europa e dimostrò che la pittura di storia, il genere più prestigioso, non era riservata agli uomini.

La scultura in marmo

Il neoclassicismo fu la grande epoca della scultura. L'italiano Antonio Canova e il danese Bertel Thorvaldsen lavorarono entrambi a Roma e scolpirono dei ed eroi in marmo bianco, con corpi morbidi e idealizzati. Allora si credeva che le sculture antiche fossero sempre state bianche; oggi sappiamo che molte erano dipinte.

Lo svedese Johan Tobias Sergel visse a Roma per più di dieci anni e vi creò il suo Fauno, una figura sdraiata che unisce la forma antica a una nuova sensualità. Fu richiamato in patria da Gustavo III e divenne lo scultore principale dell'epoca gustaviana.

L'epoca gustaviana

In Svezia il neoclassicismo è spesso chiamato epoca gustaviana, da Gustavo III, che regnò dal 1771 al 1792. Il re aveva visto l'Italia e voleva fare di Stoccolma una città di cultura con un teatro d'opera, accademie e musei. Pittura, interni e mobili assunsero linee rette, motivi classici e colori chiari.

Lo stile è altrettanto evidente nel design gustaviano e nell'architettura neoclassica, come il padiglione di Gustavo III a Haga. Leggi anche le guide allo stile gustaviano e al neoclassicismo in architettura.

Neoclassicismo o romanticismo?

Intorno al 1800 neoclassicismo e romanticismo convivevano, e lo stesso artista poteva lavorare in entrambi. La differenza è più chiara nell'atteggiamento: il neoclassicismo cerca l'universale, l'eterno e il razionale, il romanticismo il personale, il drammatico e l'emotivo.

Lo si vede nella forma. I quadri neoclassici hanno contorni netti, luce uniforme e figure disposte come su un rilievo antico. I quadri romantici hanno movimento, forti contrasti e colori che si fondono. L'ideale classico sopravvisse comunque attraverso le accademie per tutto l'Ottocento.

Come riconoscerlo

Esercizio

Chi dipinse il Giuramento degli Orazi?