Che cos'è il surrealismo? Sogni, inconscio e grandi nomi

Il surrealismo è un movimento artistico e letterario fondato a Parigi nel 1924, quando il poeta André Breton pubblicò il primo manifesto surrealista. I surrealisti volevano liberare i sogni e l'inconscio, e crearono immagini enigmatiche in cui oggetti comuni si incontrano in modi inattesi. Nomi noti sono Salvador Dalí, René Magritte, Max Ernst e Joan Miró.

Fatti

Il contesto: la guerra, Dada e Freud

Il surrealismo nacque dal dadaismo, il movimento di protesta che durante la Prima guerra mondiale derideva la ragione e la cultura che avevano portato al massacro nelle trincee. Dopo la guerra un gruppo di giovani poeti e artisti a Parigi volle andare oltre e cercare una nuova realtà, una sur-réalité, una realtà al di sopra della realtà. La parola era stata usata già nel 1917 dal poeta Guillaume Apollinaire.

Le teorie di Sigmund Freud sui sogni e sull'inconscio furono un'ispirazione importante. Se la ragione aveva fallito, forse la verità si trovava nei sogni, nel caso e nei pensieri che non controlliamo. Nel 1924 André Breton raccolse le idee nel Manifeste du surréalisme.

Due strade: automatismo e immagini di sogno

I surrealisti lavoravano in due modi. Uno era l'automatismo: disegnare o dipingere senza pensare, perché l'inconscio potesse guidare la mano. Joan Miró dipingeva segni e forme fluttuanti, e Max Ernst inventò il frottage, strofinando la matita su un foglio posato su assi di pavimento e foglie e lasciando emergere immagini dai motivi.

L'altra era l'immagine di sogno dipinta con precisione quasi fotografica. L'irreale diventa più inquietante quando è reso con nitidezza. Qui appartengono Salvador Dalí e René Magritte, e il precursore Giorgio de Chirico con le sue piazze vuote e piene d'ombre.

Le opere famose

La persistenza della memoria di Dalí, del 1931, con orologi da tasca che si sciolgono in un desolato paesaggio costiero, è forse l'immagine surrealista più nota. Dalí chiamava il suo metodo paranoico-critico: provocava deliberatamente deliri e immagini doppie.

Nel 1929 Magritte dipinse Il tradimento delle immagini, una pipa dipinta con cura con le parole Ceci n'est pas une pipe, questa non è una pipa. Il quadro pone una domanda semplice ma vertiginosa sul rapporto tra immagine, parola e realtà. Nel 1936 Meret Oppenheim rivestì di pelliccia una tazza da caffè, un oggetto insieme invitante e sgradevole.

Frida Kahlo era surrealista?

Breton ammirava Frida Kahlo e la annoverò tra i surrealisti quando visitò il Messico nel 1938. I suoi quadri, come Le due Frida del 1939, hanno la logica del sogno: due versioni di lei siedono mano nella mano con i cuori uniti da un vaso sanguigno.

Kahlo stessa rifiutò l'etichetta. Disse di non dipingere sogni ma la propria realtà: il suo corpo, il suo dolore e la sua identità messicana. La questione mostra quanto ampio divenne il surrealismo e quanto sia difficile tracciare confini per un movimento fondato sull'inatteso.

Il surrealismo in Svezia e dopo

In Svezia il surrealismo fu portato avanti dal gruppo di Halmstad, sei artisti di Halmstad che fondarono il gruppo nel 1929. Erik Olson ed Esaias Thorén dipinsero paesaggi di sogno sul mare con un forte sentimento per la costa dello Halland. Il periodo è nell'app sotto l'arte svedese degli anni Trenta.

Negli anni Trenta il surrealismo si diffuse nel mondo con grandi mostre a Londra nel 1936 e a Parigi nel 1938. La Seconda guerra mondiale disperse il gruppo, e diversi artisti fuggirono a New York, dove le loro idee sull'inconscio e sul gesto spontaneo contribuirono all'espressionismo astratto. Per saperne di più leggi la guida all'arte astratta.

Come riconoscerlo

Esercizio

Chi scrisse il manifesto surrealista nel 1924?