Differenza tra dadaismo e surrealismo
La differenza tra dadaismo e surrealismo è che Dada fu una protesta e il surrealismo un programma. Dada nacque nel 1916, durante la prima guerra mondiale, e voleva demolire le regole dell'arte con il caso, il nonsenso e i readymade. Il surrealismo fu fondato nel 1924 da André Breton e voleva esplorare l'inconscio, il sogno e il desiderio. Diversi artisti passarono dall'uno all'altro.
Fatti
- Dada: 1916–1924 circa; Zurigo, Berlino, Colonia, Parigi, New York
- Surrealismo: Dal 1924, con il manifesto di Breton; forte fino alla seconda guerra mondiale
- I mezzi di Dada: Readymade, fotomontaggio, collage, poesie fonetiche, caso
- I mezzi del surrealismo: Automatismo, immagini oniriche, frottage, incontri inattesi tra oggetti
- Da Dada al surrealismo: Max Ernst, Man Ray, André Breton, Hans Arp
- Legame svedese: Viking Eggeling a Zurigo; il Gruppo di Halmstad e il surrealismo negli anni Trenta
Dalla protesta al programma
Dada nacque al Cabaret Voltaire di Zurigo nel febbraio 1916. La neutrale Svizzera era piena di profughi di guerra, e un gruppo di artisti e poeti, tra cui Hugo Ball, Emmy Hennings, Tristan Tzara e Hans Arp, recitava poesie fonetiche, nonsenso e provocazioni. Se la ragione aveva portato alle trincee, sostenevano, della ragione non c'era da fidarsi. Dada era contro tutto, persino contro se stesso, e rifiutò di diventare uno stile.
Il surrealismo, invece, ebbe un capo, una teoria e un manifesto. André Breton, che aveva partecipato al dadaismo parigino, scrisse il primo manifesto surrealista nel 1924. Definì il surrealismo come un automatismo psichico, un modo di esprimere il vero funzionamento del pensiero senza il controllo della ragione. Dove Dada voleva demolire, il surrealismo voleva costruire qualcosa di nuovo a partire dal sogno e dall'inconscio, con la psicoanalisi di Sigmund Freud come ispirazione.
L'oggetto: readymade e oggetto onirico
L'opera più nota di Dada è Fontana, del 1917, un orinatoio di porcellana che Marcel Duchamp firmò R. Mutt e inviò a una mostra a New York, dove non fu esposto. Il punto non era che l'orinatoio fosse bello, ma che la scelta dell'artista lo rendeva arte. Il readymade pone una domanda sui confini dell'arte; è più un'idea che un'immagine.
Gli oggetti del surrealismo sono invece carichi di desiderio e inquietudine. La tazza con piattino e cucchiaino rivestiti di pelliccia di Meret Oppenheim, del 1936, rende un oggetto quotidiano impossibile da usare e insieme fisico. L'oggetto non deve suscitare una domanda sull'arte, ma una sensazione, come un sogno di cui non ci si può liberare.
L'immagine: collage e pittura onirica
I dadaisti di Berlino lavoravano con il fotomontaggio. Hannah Höch ritagliava immagini dai giornali e le assemblava in commenti taglienti e politici sulla Repubblica di Weimar, sul ruolo della donna e sulla guerra. George Grosz disegnava con veleno gli approfittatori della società. La forma è frammentata e turbolenta, e il caso poteva volentieri decidere.
La pittura surrealista è spesso più meticolosa di quanto si pensi. Salvador Dalí dipinse La persistenza della memoria nel 1931, con orologi che si sciolgono in un paesaggio di quiete, con una tecnica quasi fotografica. René Magritte scrisse sotto una pipa dipinta che non è una pipa, ne Il tradimento delle immagini. L'altra direzione era automatica: Joan Miró e Max Ernst lasciavano che il caso e l'improvvisazione guidassero la mano, ed Ernst faceva emergere strutture da pavimenti di legno e foglie con il frottage.
Le persone che cambiarono campo
Il confine tra i movimenti passa attraverso le stesse persone. Max Ernst fu dadaista a Colonia e nel 1922 si trasferì a Parigi, dove divenne uno dei pittori più importanti del surrealismo. Man Ray partecipò al dadaismo newyorchese con Duchamp e poi divenne il fotografo dei surrealisti a Parigi. Lo stesso Duchamp non aderì mai al surrealismo, ma contribuì a progettare la grande mostra surrealista di Parigi del 1938.
Nella rete dell'app puoi vedere come gli artisti sono collegati: maestri, amici e rivali, e come i fili vanno da Zurigo e Berlino a Parigi. Lo svedese Viking Eggeling partecipò al dadaismo di Zurigo e realizzò film astratti. Negli anni Trenta artisti svedesi come Erik Olson del Gruppo di Halmstad si avvicinarono al surrealismo; vedi gli anni Trenta.
Le donne nei movimenti
La storia dei movimenti è stata a lungo scritta come storia degli uomini, ma le donne c'erano fin dall'inizio. Emmy Hennings contribuì a fondare il Cabaret Voltaire, e Sophie Taeuber-Arp danzava, tesseva e realizzava composizioni astratte nel dadaismo di Zurigo. Hannah Höch fu l'unica donna nella cerchia ristretta di Berlino e dovette spesso lottare per essere presa sul serio.
Il surrealismo celebrava la donna come musa e sogno, ma diverse donne divennero artiste autonome all'interno del movimento o vicino a esso: Meret Oppenheim, Leonora Carrington, Dorothea Tanning e Lee Miller. Frida Kahlo fu annoverata da Breton tra i surrealisti ed espose con loro, ma lei stessa rifiutava l'etichetta e diceva di dipingere la propria realtà, non i sogni. Le sue Due Frida, del 1939, con due autoritratti affiancati i cui cuori scoperti sono uniti da un vaso sanguigno, mostrano quanto potessero essere vicini il surrealismo e il personale.
Come distinguerli
Chiediti che cosa vuole l'opera. Se vuole scioccare, deridere o mettere in discussione l'arte stessa, spesso con umorismo e con i materiali della vita quotidiana, è probabilmente Dada. Se vuole aprire una porta sul sogno, con immagini enigmatiche, sottintesi sessuali e un'atmosfera di inquietudine, è surrealismo. Dada è spesso fatto in modo rozzo e veloce, il surrealismo spesso dipinto con cura.
Aiuta anche il tempo: un'opera del 1916–1922 è per lo più Dada, una successiva al 1924 per lo più surrealista. Entrambi lasciarono una grande eredità. Il readymade portò all'arte concettuale e alla pop art, l'immagine onirica alla pubblicità, al cinema e alla fotografia. Approfondisci nelle guide sul dadaismo e sul surrealismo, e nelle epoche dell'avanguardia e del periodo tra le due guerre.
Come distinguerli
- Dada: protesta e nonsenso. Surrealismo: sogno e inconscio
- Dada: readymade, fotomontaggio e collage. Surrealismo: pittura onirica e automatismo
- Dada: nessuno stile, nessun programma. Surrealismo: manifesto e capi
- Dada: umorismo e scherno verso l'arte. Surrealismo: enigma, desiderio e inquietudine
- Dada: 1916–1924 circa. Surrealismo: dal 1924
- Le stesse persone in entrambi: Ernst, Man Ray, Arp e Breton
Esercizio
Un'opera del 1931 mostra orologi molli che si sciolgono in un paesaggio quieto, dipinta con cura. A quale movimento appartiene?
- Dada
- Surrealismo
- Futurismo
- Dada
- surrealismo
- Fontana
- Marcel Duchamp
- Meret Oppenheim
- Hannah Höch
- George Grosz
- Salvador Dalí
- La persistenza della memoria
- René Magritte
- Il tradimento delle immagini
- Joan Miró
- Max Ernst
- Man Ray
- rete
- Viking Eggeling
- Erik Olson
- anni Trenta
- Frida Kahlo
- Due Frida
- pop art
- avanguardia
- periodo tra le due guerre
- Il dadaismo: l’arte come protesta contro la guerra e la ragione
- Che cos'è il surrealismo? Sogni, inconscio e grandi nomi
- Che cos’è il modernismo nell’arte? Idee, artisti e opere
- La pop art: cos’è? Warhol, Lichtenstein e le opere chiave
- Guide