Mies van der Rohe: meno è più, in vetro e acciaio

Ludwig Mies van der Rohe (1886–1969) fu un architetto tedesco-americano e una delle figure più influenti del modernismo. Creò un’architettura rigorosamente ridotta di acciaio, vetro e proporzioni pure, riassunta nelle parole «meno è più» e «Dio è nei dettagli».

Fatti

Da Aquisgrana a Berlino

Mies nacque ad Aquisgrana, figlio di uno scalpellino, e imparò il mestiere nella bottega del padre. Prese poi il nome della madre, Rohe, e aggiunse van der per suonare più nobile. A Berlino lavorò per Peter Behrens, insieme a Walter Gropius e Le Corbusier, nel periodo in cui Behrens progettava la fabbrica di turbine AEG. Da Behrens ricevette il rispetto per la proporzione classica e per Karl Friedrich Schinkel.

Negli anni Venti Mies fece schizzi visionari di grattacieli di vetro, radicali per l’epoca, molto prima che la tecnica fosse pronta. Nel 1927 diresse l’esposizione edilizia del Weissenhof a Stoccarda, dove architetti di primo piano, tra cui Le Corbusier e Gropius, progettarono alloggi moderni. Fu la grande affermazione del movimento in Germania; leggi alla voce funzionalismo.

Barcellona e Tugendhat

Il Padiglione di Barcellona fu costruito come contributo della Germania all’Esposizione universale del 1929. Non aveva altro scopo che mostrare una nuova architettura, con lastre di marmo, onice e vetro che creavano spazio senza chiuderlo. Il tetto poggia su sottili colonne d’acciaio, e le stanze fluiscono l’una nell’altra. Il padiglione fu demolito nel 1930 ma ricostruito nello stesso luogo nel 1986. Per esso Mies, con Lilly Reich, disegnò la poltrona Barcelona con la struttura d’acciaio incrociata.

La Villa Tugendhat a Brno, costruita nel 1928–1930, è un’abitazione privata con un unico grande piano aperto di vetro e acciaio, diviso da una parete di onice. Sorge su un pendio con vista sulla città. Nel 1930–1933 Mies fu direttore del Bauhaus, ma la scuola fu chiusa dai nazisti. Leggi del lato design del movimento nella guida al Bauhaus.

Chicago e New York

Nel 1938 Mies lasciò la Germania e si trasferì a Chicago, dove insegnò all’Illinois Institute of Technology e ne pianificò il campus. La Farnsworth House in Illinois (1945–1951) è una casa di vetro rettangolare tra due lastre che sembra fluttuare sul prato, sostenuta da otto pilastri d’acciaio. È forse l’idea modernista più pura fatta edificio, ma mancava la privacy, e la proprietaria, la dottoressa Edith Farnsworth, contestò i costi con Mies. Negli stessi anni Philip Johnson costruì la propria casa di vetro, la Glass House, che seguiva chiaramente Mies.

Il Seagram Building su Park Avenue a New York, progettato con Philip Johnson e finito nel 1958, è il grattacielo classico di vetro color bronzo e acciaio. L’edificio è arretrato dalla strada per lasciare una piccola piazza davanti, e le putrelle a I di bronzo all’esterno sono una decorazione che rende visibile la struttura. Divenne il modello di migliaia di edifici per uffici; leggi dello sviluppo nella guida alla storia del grattacielo.

L’eredità

L’ultima grande opera di Mies fu la Neue Nationalgalerie di Berlino (1962–1968), un’unica grande sala di vetro sotto un tetto quadrato d’acciaio. Morì nel 1969 a Chicago. La sua influenza è enorme: lo stile internazionale, gli edifici per uffici del dopoguerra e perfino il design minimalista di computer e telefoni. Gli ideali dell’epoca sono trattati alla voce modernismo del dopoguerra.

I critici ritengono che la sua razionalità senza compromessi abbia creato una città monotona di scatole di vetro e che le sue abitazioni non siano molto pratiche. Ma i suoi spazi puri mostrano che cosa può essere l’architettura quando si toglie ogni superfluo. Leggi ancora del funzionalismo, del lavoro di design di Mies e di Dieter Rams, che cercava anch’egli il semplice, e dell’architettura high-tech, che portò avanti l’acciaio. Confronta Frank Lloyd Wright, che ammirava.

Come riconoscerlo

Esercizio

Qual è il motto più noto associato a Mies van der Rohe?