Differenza tra architettura greca e romana
La differenza principale tra architettura greca e romana sta nella struttura. I Greci costruivano con colonne e travi di pietra rettilinee e pensavano a templi isolati, collocati come sculture nel paesaggio. I Romani ereditarono le colonne ma costruirono con archi, volte, cupole e calcestruzzo, e poterono così creare grandi spazi interni: terme, anfiteatri, basiliche e la cupola del Pantheon. L'architettura greca si apprezza meglio dall'esterno, quella romana sia dall'esterno sia dall'interno.
Fatti
- Architettura greca: Periodo di massimo splendore ca. 600–150 a.C., età classica nel V secolo a.C.
- Architettura romana: Ca. 200 a.C.–III secolo d.C.
- Struttura: Greca: colonna e trave. Romana: arco, volta, cupola
- Materiale: Greca: marmo e calcare. Romana: calcestruzzo e laterizio, rivestiti di pietra
- Ordini: Greca: dorico, ionico, corinzio. Romana: anche tuscanico e composito
- Edifici chiave: Partenone, Eretteo / Pantheon, Colosseo, Maison Carrée
La trave contro l'arco
Un tempio greco è costruito come un tavolo: colonne verticali sostengono travi di pietra orizzontali, l'architrave, e sopra di esse poggia il tetto. Una trave di pietra sopporta poca flessione, per cui la distanza tra le colonne non può essere grande. Al Partenone tra gli assi delle colonne corrono poco più di quattro metri, e le colonne stesse sono alte oltre dieci metri e spesse quasi due alla base. Lo spazio all'interno del tempio, la cella, era stretto e buio. Era la casa del dio, e il popolo si riuniva all'esterno, presso l'altare.
I Romani usarono invece l'arco, in cui pietre a forma di cuneo si spingono l'una contro l'altra e scaricano il peso sui piedritti. Disponendo gli archi in fila si ottiene un'arcata o un acquedotto, prolungando un arco si ottiene una volta a botte e ruotandolo attorno al proprio asse si ottiene una cupola. Con il calcestruzzo romano, una malta di calce, cenere vulcanica e pietrame, le volte potevano essere gettate in grandi blocchi. Come funziona l'arco lo mostra la sezione su archi e volte nei fondamenti. La cupola del Pantheon a Roma ha un diametro di 43 metri e per oltre mille anni fu la più grande del mondo.
Il tempio: periptero o frontale
I templi mostrano con la massima chiarezza la differenza di concezione. Il tempio greco sorge su un basso crepidoma con gradini su tutti i lati ed è circondato da colonne. Vi si può accedere da qualsiasi direzione ed è pensato per essere visto come un insieme nel paesaggio. Le sue parti, dai gradini alle figure acroteriali agli angoli del tetto, sono indicate nella pianta del tempio.
Il tempio romano sorge su un alto podio con un'ampia scalinata soltanto sulla fronte. Il pronao è profondo e le colonne sono libere soltanto lì; lungo i lati e sul retro sono spesso semicolonne addossate al muro. La Maison Carrée di Nîmes, costruita sotto l'imperatore Augusto, è l'esempio meglio conservato. Il tempio si rivolge a una piazza ed è pensato per essere visto frontalmente, come una facciata. Quest'idea, che un edificio abbia una facciata principale sulla strada, il Rinascimento la riprese da Roma, non dalla Grecia.
Gli ordini: da tre a cinque
I Greci svilupparono l'ordine dorico e quello ionico e, più tardi, quello corinzio, con capitelli di foglie d'acanto. In Grecia il corinzio fu usato di rado; uno dei più antichi capitelli conosciuti si trovava all'interno del tempio di Apollo a Bassae. Presso i Greci le colonne sorreggono davvero e le proporzioni sono calibrate con finezza. Gli ordini e le loro parti sono spiegati nella guida agli ordini architettonici.
I Romani preferirono l'ordine corinzio e aggiunsero il semplice ordine tuscanico e quello composito, che unisce le volute ioniche alle foglie corinzie. A Roma gli ordini divennero spesso decorazione. Al Colosseo semicolonne si addossano agli archi su tre piani, con le forme più semplici in basso e le più ricche in alto; a reggere il peso sono gli archi e le volte che stanno dietro. L'architetto Vitruvio mise per iscritto, al tempo di Augusto, le regole degli ordini, e il suo testo divenne il manuale del Rinascimento.
Gli edifici che ci hanno lasciato
Gli edifici più importanti dei Greci erano templi, teatri, portici e piazze. Il teatro veniva costruito sfruttando un pendio, come a Epidauro, dove il pubblico sedeva sul fianco della collina e guardava oltre la scena verso il paesaggio. I Romani costruirono invece teatri e anfiteatri che si reggevano da soli su volte proprie, in mezzo alla città, e per questo il Colosseo poteva contenere decine di migliaia di spettatori su terreno piano.
I tipi edilizi romani erano nuovi e pratici. Le terme, come le Terme di Caracalla, erano bagni con sale voltate per migliaia di visitatori. Acquedotti come il Pont du Gard portavano l'acqua attraverso le valli su più ordini di archi. La basilica era un grande edificio a sala per l'amministrazione della giustizia e gli affari, e la sua forma divenne poi il modello delle chiese cristiane. L'arco di trionfo, come l'Arco di Costantino, celebrava le vittorie. L'architettura era uno strumento per un impero che aveva bisogno di strade, acqua, bagni e divertimenti per milioni di persone.
L'eredità: Roma nel Rinascimento, la Grecia nel neoclassicismo
La differenza sopravvisse. Gli architetti del Rinascimento in Italia avevano intorno a sé le rovine romane e ne imitarono archi, cupole e lesene; il Tempietto del Bramante a Roma è una piccola reinterpretazione di un tempio rotondo romano. La Grecia era più difficile da raggiungere, e solo nel Settecento i templi greci cominciarono a essere rilevati e pubblicati. Allora nel neoclassicismo arrivò un'ondata greca: il British Museum di Londra ebbe un colonnato ionico e la Porta di Brandeburgo a Berlino prese a modello i Propilei dell'Acropoli.
Per saperne di più su ciascuna delle due, leggi le guide sull'architettura greca e sull'architettura romana, oppure confronta i profili degli stili nelle pagine dedicate all'architettura greca e romana. Gli edifici di entrambe le culture si trovano sulla mappa, dove il Mediterraneo mostra fin dove arrivò Roma.
Come distinguerle
- Un arco a tutto sesto o una volta: romano
- Gradini attorno a tutto il tempio: greco
- Alto podio con scalinata solo davanti: romano
- Un grande spazio interno sotto una cupola o una volta: romano
- Colonne che reggono travi: greco; semicolonne davanti agli archi: romano
- Teatro su un pendio: greco; isolato su volte: romano
Esercizio
Quale elemento rivela subito che un edificio antico è romano e non greco?
- Colonne con fusto scanalato
- Un arco a tutto sesto portante
- Un frontone con sculture
- Pantheon
- Partenone
- archi e volte
- pianta del tempio
- Maison Carrée
- Bassae
- ordini architettonici
- Colosseo
- Vitruvio
- Epidauro
- Terme di Caracalla
- Pont du Gard
- Arco di Costantino
- British Museum
- Porta di Brandeburgo
- Propilei
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- L’architettura greca: il tempio, il teatro e gli ideali
- L'architettura romana – archi, calcestruzzo e cupole
- Colonne doriche, ioniche e corinzie – la differenza
- Archi e volte: come gli edifici reggono i loro tetti
- Guide