Che cos'è il puntinismo? Seurat, i puntini e la mescolanza ottica
Il puntinismo (o pointillisme) è una tecnica pittorica in cui l'immagine è costruita con piccoli punti di colore puro, non mescolato, che devono fondersi nell'occhio dell'osservatore invece che sulla tavolozza. Fu sviluppato da Georges Seurat a Parigi negli anni Ottanta dell'Ottocento ed è detto anche divisionismo o neoimpressionismo. La sua opera principale è Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande Jatte, del 1884–1886.
Fatti
- Tecnica: Piccoli punti o tratti di colore puro accostati
- Fondatore: Georges Seurat (1859–1891)
- Periodo: Dal 1884–1886 al 1905 circa
- Altri nomi: Divisionismo, neoimpressionismo (Félix Fénéon, 1886)
- Teoria: La legge del contrasto simultaneo di Chevreul (1839) e la teoria del colore di Rood (1879)
- Opera chiave: Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande Jatte, Art Institute of Chicago
Dipingere con i puntini
Chi si avvicina a un dipinto puntinista vede migliaia di piccoli punti di colori puri: blu, arancione, verde, viola. Facendo qualche passo indietro, i punti si fondono in erba, acqua, ombre e carnagioni. È questa l'idea di fondo: invece di mescolare i colori sulla tavolozza, dove diventano più scuri e torbidi, il pittore li accosta e lascia che sia l'occhio a fare la mescolanza. Si chiama mescolanza ottica.
La parola puntinismo deriva dal francese point, «punto». Lo stesso Seurat preferiva altri termini e parlava di una pittura fondata su princìpi scientifici di luce e colore. Il critico Félix Fénéon chiamò il movimento neoimpressionismo nel 1886, e divisionismo si usa spesso per il principio stesso di scomporre il colore nei suoi elementi, anche quando viene steso a tratti invece che a punti.
Seurat e La Grande Jatte
Georges Seurat era un pittore meticoloso e teorico. Studiò i libri sulla teoria del colore, fece una gran quantità di disegni e bozzetti a olio e lavorò due anni alla sua opera principale, Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande Jatte. Vi si vedono dei parigini che riposano su un'isola della Senna di domenica, con parasole, cani e una scimmia al guinzaglio. Le figure sono rigide e quasi geometriche, come uscite da un fregio antico.
Il dipinto fu presentato all'ottava e ultima mostra impressionista, nel 1886, e destò grande attenzione. Divenne il manifesto di una nuova tendenza: la luce e il colore degli impressionisti, ma con ordine, metodo e calma al posto della spontaneità. Seurat morì già nel 1891, a soli 31 anni. Il dipinto si trova oggi all'Art Institute of Chicago.
La scienza dietro la tecnica: contrasto e mescolanza
I puntinisti si basavano sulle ricerche ottocentesche sul colore. Il chimico Michel-Eugène Chevreul, alla manifattura di arazzi dei Gobelins a Parigi, descrisse nel 1839 la legge del contrasto simultaneo: uno stesso colore appare diverso a seconda di ciò che lo circonda, e i colori complementari si rafforzano a vicenda quando sono accostati. Il fisico americano Ogden Rood scrisse nel 1879 di come la luce proveniente da piccole campiture di colore si mescoli nell'occhio. Seurat lesse entrambi.
Le immagini esplicative più in basso mostrano i due princìpi. Nella prima puoi variare la distanza e vedere come due colori puri si fondono; confrontali con gli stessi colori mescolati sulla tavolozza. Nella seconda vedi come lo sfondo cambia un colore. Approfondisci il colore nella sezione colore di Guardare l'arte e nella guida sui colori complementari.
Funzionava davvero?
Sì e no. I puntini producono una superficie scintillante e vibrante, soprattutto nelle zone chiare, e i dipinti hanno una qualità luminosa difficile da ottenere con colori mescolati. Ma la mescolanza ottica non equivale a mescolare i pigmenti. Giallo e blu accostati non diventano verde nell'occhio, ma un intermedio chiaro e grigiastro, e da lontano molti dipinti puntinisti appaiono più smorzati e grigio perla di quanto la teoria promettesse.
Il metodo era inoltre laborioso. Una grande tela poteva richiedere mesi o anni. Per questo diversi seguaci passarono a pennellate più larghe e quadrate, in cui il colore restava puro ma la tecnica era più rapida.
Le altre opere di Seurat
Nella sua breve vita Seurat riuscì a dipingere solo poche grandi tele, e ognuna era un programma. Bagnanti ad Asnières, del 1884, alla National Gallery di Londra, mostra giovani operai che riposano in riva al fiume di fronte alla Grande Jatte; non è ancora dipinta a punti ma con brevi pennellate incrociate. In Le modelle, del 1886–1888, collocò tre modelle nude nell'atelier davanti alla propria Grande Jatte, come per dimostrare che il metodo reggeva anche il soggetto classico.
Nelle sue ultime opere, come Il circo, del 1891, sono le linee stesse a portare il sentimento: le linee ascendenti dovevano dare gioia, quelle discendenti tristezza. Seurat le fondò su teorie dell'epoca sull'espressività di linee e colori. Il circo non era del tutto finito quando morì e si trova oggi al Musée d'Orsay di Parigi.
Seguaci ed eredità
Paul Signac fu il più stretto amico di Seurat e dopo la sua morte divenne il portavoce del movimento. Camille Pissarro, il più anziano degli impressionisti, dipinse per un periodo a punti, ma poi tornò a una pennellata più libera. Vincent van Gogh provò la tecnica a Parigi nel 1887 e portò con sé nella propria pittura i brevi tratti di colore puro.
Intorno al 1904 Henri Matisse dipinse in stile puntinista, prima di passare alle grandi campiture piatte che diventarono il fauvismo. L'idea di costruire un'immagine con dei punti sopravvive nei punti di retino della stampa e nei pixel dello schermo. Il contesto è trattato nella guida sul postimpressionismo e nell'epoca del postimpressionismo; confronta anche la pennellata più libera di Monet in Impressione, levar del sole. Il termine compare anche nel glossario.
Come riconoscerlo
- Piccoli punti regolari o brevi tratti di colore puro
- I colori si mescolano nell'occhio, non sulla tavolozza
- Colori complementari accostati nelle ombre e nelle luci
- Figure ferme e geometriche e una composizione calma
- Una superficie scintillante, grigio perla da lontano
- Spesso una cornice o un bordo dipinto a punti
Esercizio
Dove si mescolano i colori in un dipinto puntinista?
- Sulla tavolozza
- Nell'occhio dell'osservatore
- Direttamente sulla tela con un pennello bagnato
- Georges Seurat
- Una domenica pomeriggio sull'isola della Grande Jatte
- colore
- colori complementari
- Camille Pissarro
- Vincent van Gogh
- Henri Matisse
- fauvismo
- postimpressionismo
- postimpressionismo
- Monet
- Impressione, levar del sole
- glossario
- Che cos'è il postimpressionismo? Cézanne, van Gogh, Gauguin e Seurat
- I colori complementari nell'arte: come i pittori fanno brillare il colore
- L'impressionismo – caratteristiche e pittori principali
- Il fauvismo: colori selvaggi, Matisse e Derain
- Guide