L'impressionismo – caratteristiche e pittori principali

L'impressionismo è un movimento artistico nato in Francia negli anni Sessanta e Settanta dell'Ottocento. I pittori volevano cogliere la luce e il colore mutevoli di un singolo istante, spesso all'aperto, con pennellate rapide e visibili. Il nome viene dal dipinto di Monet Impressione, levar del sole.

Fatti

Come l'impressionismo ebbe il suo nome

A Parigi il Salon ufficiale decideva chi poteva esporre e vendere. Un gruppo di giovani pittori, respinti più e più volte, decise di organizzare una propria mostra, che aprì nell'aprile 1874 nell'ex studio del fotografo Nadar sul boulevard des Capucines.

Tra i dipinti c'era Impressione, levar del sole di Claude Monet, una veduta del porto di Le Havre dipinta con poche pennellate. Il critico Louis Leroy si prese gioco del titolo e intitolò la sua recensione «Mostra degli impressionisti». La battuta divenne il nome del gruppo. Fino al 1886 tennero otto mostre comuni.

Come dipingevano gli impressionisti

Gli impressionisti dipingevano spesso en plein air, all'aperto, e lavoravano in fretta per cogliere la luce prima che cambiasse. I colori in tubetto, diffusi a metà Ottocento, permettevano di portare la tavolozza fuori. Spesso accostavano colori puri invece di mescolarli sulla tavolozza, e facevano le ombre blu o viola invece che marroni.

Monet dipinse lo stesso motivo con luci diverse, come la stazione di Saint-Lazare e più tardi i covoni e la cattedrale di Rouen. Le pennellate sono ben visibili, i contorni si dissolvono e la superficie sembra quasi incompiuta. Era proprio questo a provocare il pubblico, abituato alla pittura levigata del Salon.

I pittori e i loro soggetti

Gli impressionisti dipingevano la vita moderna: boulevard, caffè, ferrovie, teatri e gite domenicali lungo la Senna. Pierre-Auguste Renoir dipinse balli e feste al sole, Camille Pissarro campagne e vedute urbane, e fu l'unico a partecipare a tutte e otto le mostre. Alfred Sisley si dedicò quasi solo al paesaggio.

Edgar Degas preferiva definirsi realista e dipingeva al chiuso, spesso ballerine come nella Lezione di danza. Berthe Morisot e Mary Cassatt ritrassero la vita delle donne e dei bambini, come nella Culla di Morisot. Édouard Manet fu un modello per il gruppo ma non espose mai con loro.

Il Giappone e la fotografia

Due nuovi mondi visivi influenzarono gli impressionisti. Dopo che il Giappone si aprì al commercio negli anni Cinquanta dell'Ottocento, le xilografie a colori giapponesi arrivarono a Parigi, e i pittori impararono dalle loro campiture piatte, dagli orizzonti alti e dai tagli audaci. La grande onda di Kanagawa di Hokusai è l'esempio più noto. L'entusiasmo per l'arte giapponese fu chiamato giapponismo.

La fotografia insegnò loro che un'immagine può tagliare una figura a metà movimento e che l'istante stesso può essere un soggetto. Degas tagliava le sue ballerine e le scene di caffè come se il quadro fosse uno sguardo di passaggio. Allo stesso tempo la fotografia rese meno importante per i pittori riprodurre esattamente la realtà, e diede loro la libertà di dipingere invece la luce e le impressioni.

L'impressionismo nei paesi nordici

Molti artisti scandinavi studiarono a Parigi negli anni Settanta e Ottanta dell'Ottocento e portarono a casa la pittura chiara all'aperto. Anders Zorn colse la luce sull'acqua e sulla pelle con pennellate rapide, come nella Danza di mezza estate, e Georg Pauli dipinse L'ora della colazione in piena luce del giorno.

L'impressionismo aprì la strada alla pittura moderna. Già negli anni Ottanta pittori come Cézanne, Seurat e van Gogh cominciarono ad andare oltre, verso quello che si chiama postimpressionismo. Per saperne di più sul periodo, vedi la pagina sull'impressionismo.

Come riconoscerlo

Esercizio

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