La differenza tra architettura romanica e gotica

L'architettura romanica, all'incirca 1000–1200, si riconosce da archi a tutto sesto, muri spessi, finestre piccole e un carattere pesante simile a una fortezza. Il gotico, che subentrò dalla metà del XII secolo, usò archi acuti, volte costolonate e archi rampanti per costruire più in alto e più leggero, con muri più sottili e grandi finestre.

Fatti

Il romanico: massa e muri

Il nome romanico deriva dal fatto che gli edifici ricordano l'architettura romana, con archi a tutto sesto e volte. Dopo l'anno Mille si costruirono chiese e monasteri in pietra in tutta Europa, spesso lungo le vie di pellegrinaggio, come quella verso Santiago de Compostela. I muri erano spessi perché dovevano reggere volte pesanti, e le finestre erano piccole.

Il duomo di Spira in Germania, iniziato negli anni Trenta dell'XI secolo, è una delle più grandi chiese romaniche, e in Italia il duomo di Pisa con il suo campanile pendente è rivestito di marmo chiaro. L'interno è spesso in penombra e solenne, con pilastri massicci e archi a semicerchio in lunghe file. La scultura si concentrava di solito intorno ai portali, dove il campo sopra la porta, il timpano, poteva mostrare Cristo in maestà o il Giudizio universale.

Il gotico: scheletro e luce

Lo stile gotico cominciò con il coro di Saint-Denis, consacrato nel 1144. Con archi acuti e volte costolonate il peso poteva essere portato su singoli punti, e gli archi rampanti all'esterno assorbivano la spinta. I muri divennero uno scheletro di pilastri di pietra con grandi vetrate in mezzo.

Il risultato furono spazi più alti e luminosi. Le volte della cattedrale di Amiens superano i 40 metri, e a Chartres la luce del giorno filtra attraverso il vetro colorato. Se la chiesa romanica sembra una fortezza, quella gotica sembra una lanterna. Per saperne di più leggi la guida su come riconoscere il gotico.

Archi e volte

La differenza più semplice sta negli archi. L'arco a tutto sesto, un semicerchio, è romanico. L'arco acuto, due archi che si incontrano in una punta, è gotico. L'arco a tutto sesto spinge fortemente verso l'esterno e richiede muri spessi; l'arco acuto dirige più spinta verso il basso.

Le chiese romaniche hanno spesso volte a botte, un soffitto semicircolare come una galleria, o volte a crociera dove due volte a botte si incrociano. Le chiese gotiche hanno volte costolonate, dove nervature di pietra reggono vele più leggere. Altro sulle strutture si trova nella sezione Archi e volte.

Lo stile di transizione

Il confine non è netto. La cattedrale di Durham in Inghilterra, iniziata nel 1093, ha volte costolonate molto precoci e persino archi acuti nelle volte, ma i muri e i pilastri sono pesanti e romanici. È spesso considerata un'anticipazione del gotico.

In Svezia il gotico arrivò più tardi che in Francia, e molte chiese hanno navate romaniche con cori o volte gotiche aggiunti nel Duecento e nel Trecento. Le chiese di questo periodo di transizione hanno tratti di entrambi gli stili e talvolta si dicono proprio così, in stile di transizione.

Romanico e gotico in Svezia

Il maggiore edificio romanico della Svezia è la cattedrale di Lund, iniziata dopo che Lund divenne sede arcivescovile nel 1103, con una possente cripta sotto il coro. La chiesa di Dalby in Scania è una delle più antiche chiese in pietra conservate dei paesi nordici, e la chiesa di Husaby nel Västergötland ha una massiccia torre occidentale. La cattedrale di Visby a Gotland fu consacrata nel 1225.

La più grande chiesa gotica è la cattedrale di Uppsala, costruita in mattoni dagli anni Settanta del Duecento. Confronta due chiese vicino a te e guarda la forma degli archi, la grandezza delle finestre e lo spessore dei muri. La guida alle parti di una chiesa spiega i termini.

Come distinguerli

Esercizio

Quale forma d'arco è tipica dell'architettura romanica?