L’architettura bizantina: cupole, mosaici e Santa Sofia

L’architettura bizantina è l’arte del costruire dell’Impero bizantino, con Costantinopoli come centro, dal IV secolo al 1453. Si distingue per cupole su pennacchi, mattoni e mosaici, e per chiese a pianta centrale. Santa Sofia ne è il capolavoro.

Fatti

Fondamenta romane, cupola cristiana

L’architettura bizantina nacque dall’edilizia romana. Quando l’imperatore Costantino trasferì nel 330 la capitale dell’impero a Costantinopoli, portò con sé il sapere su volte, cupole e mattoni, ma lo unì a una nuova fede. Le chiese cristiane poterono ora essere costruite apertamente e in grande, con interni pensati per dare un senso di cielo in terra.

L’espediente principale è la cupola su pennacchi, le superfici triangolari curve che permettono a una cupola rotonda di poggiare su una base quadrata. Così si coprivano grandi sale luminose senza bisogno di una pianta circolare. Leggi della tecnica alla voce archi e volte e nella guida a volte e archi. Lo stile è descritto più da vicino alla voce stile bizantino.

Santa Sofia

L’imperatore Giustiniano fece costruire Santa Sofia, la chiesa della Santa Sapienza, in soli cinque anni, dal 532 al 537, dopo che una chiesa precedente era bruciata durante la rivolta di Nika. Gli architetti erano Antemio di Tralle e Isidoro di Mileto, entrambi matematici e ingegneri. La grande cupola ha un diametro di circa 31 metri e si leva a oltre 50 metri dal pavimento, e una corona di finestre alla base la fa sembrare sospesa.

L’edificio si è conservato attraverso le trasformazioni. Dopo il 1453 divenne una moschea con minareti, nel 1935 un museo e nel 2020 di nuovo una moschea. Eppure lo spazio è in sostanza quello voluto da Giustiniano. Ispirò le moschee ottomane successive, tra cui quelle di Sinan, e lo stesso Giustiniano compare in un mosaico a Ravenna; vedi Giustiniano tra le opere.

Ravenna, Venezia e la croce greca

A Ravenna, in Italia, si trovano alcuni degli edifici bizantini meglio conservati. San Vitale, consacrata nel 548, è una chiesa ottagonale con mosaici di Giustiniano e dell’imperatrice Teodora. Sant’Apollinare in Classe ha lunghe file di arcate e un mosaico absidale, e il mausoleo di Galla Placidia è una piccola cappella funeraria a croce con un mosaico stellato blu nella cupola.

San Marco a Venezia, ricostruita dal 1063, ha cinque cupole su croce greca e vasti mosaici d’oro. L’architettura bizantina successiva costruisce spesso piccole chiese con cupola su croce inscritta, come Hosios Loukas in Grecia e la chiesa di Chora a Istanbul, dove si conservano affreschi e mosaici del XIV secolo. L’antica cisterna Cisterna Basilica mostra che le stesse tecniche servivano per opere quotidiane.

Riconoscere e capire

Cerca prima cupole poggianti su pennacchi, spesso più cupole attorno a una più grande. Poi guarda le superfici: l’esterno è spesso di semplice mattone, mentre l’interno brilla di marmo e mosaico d’oro. Funziona come un punto teologico: il fuori è modesto, il dentro unito al cielo. Finestre in file mutevoli fanno sembrare la luce in movimento.

La differenza dall’Occidente è chiara: l’architettura romanica e gotica puntò su lunghezza e altezza, quella bizantina preferì il centro. Lo stile influenzò chiese russe, monasteri balcanici e, tramite i commerci, tutto il Mediterraneo; vedi anche l’architettura islamica, che riprese la cupola. Leggi della chiesa come tipo di edificio e delle parti di una chiesa. L’epoca è trattata alla voce Medioevo; vedi anche Santa Sofia tra le opere.

Come riconoscerlo

Esercizio

Quale elemento architettonico permette di collocare una cupola rotonda su una sala quadrata?