Natura morta e vanitas: il linguaggio nascosto degli oggetti
La natura morta è un genere in cui oggetti immobili, come frutta, fiori, stoviglie e utensili, sono l’unico soggetto. La vanitas è un tipo particolare di natura morta del Cinquecento e del Seicento in cui teschi, clessidre e fiori appassiti ricordano a chi guarda che la vita è breve e che il lusso terreno è passeggero.
Fatti
- Genere: Immagini di oggetti senza persone: frutta, fiori, cibo, vetri, libri
- Fioritura: Paesi Bassi e Spagna nel Seicento
- Vanitas: Dal latino vanitas, vanità, dall’Ecclesiaste: tutto è vanità
- Simboli tipici: Teschio, clessidra, candela accesa o spenta, fiore appassito, bolla di sapone
- Artisti successivi: Chardin, Cézanne, van Gogh, Picasso, Warhol
Un soggetto poco considerato diventato grande
Già gli artisti dell’antichità dipingevano frutta e uccelli, e a Pompei si conservano nature morte romane. Ma come genere a sé la natura morta nacque solo nel Cinquecento e nel Seicento. L’Accademia francese classificava i generi in una gerarchia in cui la pittura di storia stava in cima e la natura morta in fondo, perché non richiedeva né fantasia né la rappresentazione di persone. Era tuttavia amata dagli acquirenti, soprattutto nei Paesi Bassi, dove i borghesi volevano vedere ritratti i propri beni.
Nell’età d’oro olandese si dipinsero nature morte in molte varianti: tavole di colazione con prosciutto e birra, mazzi di fiori, trofei di caccia e sontuose nature morte di parata con brocche d’argento, coppe d’oro e frutta costosa. In alcune si riconoscono oggetti reali, come il römer di vetro o la coppa di nautilo; guarda gli oggetti della sezione design.
Leggere la vanitas
Vanitas è la parola per un’immagine che invita chi guarda a ricordare la morte. L’espressione viene dal libro dell’Ecclesiaste nella Bibbia: «Vanità delle vanità, tutto è vanità». Il teschio è il segno più chiaro, ma anche clessidre, orologi, candele spente, fiori appassiti, limoni sbucciati e bolle di sapone significano che il tempo passa e che tutto è transitorio.
Libri, strumenti musicali, denaro e gioielli stanno per sapere, piacere e ricchezza, le cose a cui l’uomo dà valore ma che non servono davanti alla morte. Una farfalla morta o una maschera possono simboleggiare quanto presto la vita finisce. Leggi del linguaggio dei simboli nella guida all’iconografia e agli attributi e sotto temi come la morte e la natura morta.
Spagna e Francia
In Spagna il genere si chiama bodegón. Francisco de Zurbarán dipinse nel 1633 una natura morta con limoni, arance e una tazza, con gli oggetti allineati in una luce netta contro il buio, quasi sacri; vedi l’età d’oro spagnola. Nei Paesi Bassi Rachel Ruysch realizzò mazzi di fiori di precisione quasi scientifica, dove vermi e insetti strisciano tra i fiori a ricordo della decomposizione. Vedi i temi fiori e pasti.
Nel Settecento Jean Siméon Chardin diede al genere una serietà calma e umile con utensili da cucina e frutta dipinti in toni morbidi. La natura morta divenne meno un messaggio e più uno studio di forma, luce e materia.
L’arte moderna e l’eredità della natura morta
Per Paul Cézanne mele e brocche erano un laboratorio. Disponeva gli oggetti in una composizione e lasciava spostare la prospettiva per mostrare come vediamo davvero, ponendo così una base del cubismo. Vincent van Gogh dipinse i Girasoli con colore denso, e Pablo Picasso e Georges Braque frantumarono bottiglie, strumenti e giornali in nature morte cubiste con collage.
L’artista pop Andy Warhol fece di lattine e bottiglie delle icone, come nelle Campbell’s Soup Cans, natura morta del consumo del Novecento. L’immagine della vanitas sopravvive nell’arte contemporanea, in una mosca morta, in una mela che marcisce o nella fotografia di un mazzo di fiori che si decompone. La forza del genere sta nel fatto che l’oggetto comune porta un grande pensiero.
Come riconoscerlo
- Oggetti senza persone: frutta, fiori, vetri, libri, trofei di caccia
- Resa accurata di superfici come vetro, metallo, stoffa e buccia
- Luce drammatica o quieta su fondo scuro
- Simboli: teschio, clessidra, candela, fiori appassiti, bolle
- Spesso una morale nascosta sulla caducità
- Composizione in uno scorcio di tavolo
Esercizio
Che cosa rappresentano di solito un teschio e una clessidra in un’immagine?
- Che la vita è breve e tutto è transitorio
- Che l’artista ama la scienza
- Ricchezza e successo
- età d’oro olandese
- römer
- coppa di nautilo
- iconografia e agli attributi
- morte
- natura morta
- Francisco de Zurbarán
- età d’oro spagnola
- Rachel Ruysch
- fiori
- pasti
- Jean Siméon Chardin
- Paul Cézanne
- Vincent van Gogh
- Girasoli
- Pablo Picasso
- Georges Braque
- Andy Warhol
- Campbell’s Soup Cans
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