Palladio e il palladianesimo: ville, pronai e simmetria

Andrea Palladio (1508–1580) fu un architetto rinascimentale italiano in Veneto che progettò ville e chiese su modelli antichi, con pronai a tempio, simmetria e proporzioni rigorose. Il palladianesimo è lo stile nato dai suoi edifici e dal suo libro I quattro libri dell’architettura, e si diffuse in Europa e in America.

Fatti

Lo scalpellino che divenne architetto

Palladio nacque a Padova e iniziò come scalpellino. Il poeta e umanista Gian Giorgio Trissino a Vicenza ne scoprì il talento, gli diede un’educazione umanistica e il nome Palladio, da Pallade Atena, dea della saggezza. Andò a Roma e studiò le rovine antiche con misurazioni accurate. Lì imparò a leggere Vitruvio e gli elementi costruttivi dei romani, e cercò principi, non solo forme.

Ne risultarono ville e palazzi a Vicenza e nella campagna veneta per ricchi mercanti e proprietari terrieri. Le ville erano spesso fattorie con una casa padronale al centro, dove il piccolo pronao a tempio mostrava la cultura del proprietario. Palladio fece così della facciata del tempio antico una facciata residenziale quotidiana. Leggi dell’epoca nella guida all’architettura rinascimentale e di Leon Battista Alberti, che aveva aperto la strada.

Villa Rotonda e le proporzioni

La Villa Rotonda presso Vicenza, iniziata intorno al 1566, è la più famosa. La casa è completamente simmetrica: un quadrato con un pronao a tempio con colonne ioniche su tutti e quattro i lati, e una sala rotonda sotto una cupola al centro. È concepita come belvedere, non come tenuta agricola. Divenne l’edificio più copiato dell’architettura occidentale.

Palladio usava semplici rapporti matematici per le misure delle stanze, per esempio 3:4:5 o quadrati e doppi quadrati, e disponeva le stanze simmetricamente attorno a un asse centrale. Le chiese San Giorgio Maggiore e Il Redentore a Venezia hanno la stessa chiarezza. Nel 1570 pubblicò il suo libro con piante e sezioni delle proprie opere e di modelli antichi, il che permise al suo stile di diffondersi senza che nessuno dovesse recarsi in Italia.

Il palladianesimo in Inghilterra e in America

In Inghilterra Inigo Jones fu il primo a portare in patria il classicismo italiano, con la Queen’s House a Greenwich e la Banqueting House a Londra nel Seicento. Nel Settecento il palladianesimo divenne quasi uno stile nazionale, in reazione al barocco pesante e drammatico di Wren, Vanbrugh e Hawksmoor; confronta Blenheim Palace. Lord Burlington e Colen Campbell, che pubblicò Vitruvius Britannicus nel 1715, guidarono il movimento. La Chiswick House di Burlington (1726–1729) è una piccola villa rigorosa modellata sulla Rotonda di Palladio.

Le case a schiera georgiane, le country house inglesi e più tardi il British Museum si fondano sulle stesse idee, e i mobili dell’epoca, come la sedia Chippendale, appartengono ad ambienti georgiani. Oltre l’Atlantico Thomas Jefferson ne divenne un grande ammiratore. Progettò la sua casa Monticello in Virginia, iniziata nel 1769, sui modelli di Palladio, e molti capitol di stato e residenze di piantatori seguono lo stesso schema.

Riconoscere e capire

Cerca la simmetria e un pronao a tempio centrale con colonne e frontone triangolare. Guarda le proporzioni: le finestre rimpiccioliscono ai piani superiori, e c’è un chiaro piano nobile sopra un basamento più basso. Un marchio è la finestra palladiana, un’ampia apertura ad arco tra due più strette con architravi dritti, che in realtà risale a Sebastiano Serlio.

Il palladianesimo si distingue dal barocco per la sua sobrietà e dal neoclassicismo perché parte dal classicismo romano e rinascimentale più che da modelli greci; leggi di più nelle guide all’architettura neoclassica, all’architettura barocca e all’architettura greca. Lo stesso periodo è trattato alle voci Rinascimento e storia britannica; vedi anche Versailles come contrappunto, e John Soane.

Come riconoscerlo

Esercizio

Quale opera diede all’architettura di Palladio diffusione internazionale?