Arte da vedere a Roma e in Vaticano
L'arte più famosa di Roma si trova nei Musei Vaticani, con la volta della Cappella Sistina di Michelangelo, La scuola di Atene di Raffaello e il gruppo antico del Laocoonte. Nelle chiese della città i dipinti di Caravaggio sono ancora dove furono commissionati, e le sculture e le fontane di Bernini si trovano alla Galleria Borghese e nelle piazze della città. Roma è una città in cui molta dell'arte si trova ancora nei luoghi per cui fu realizzata.
Fatti
- Musei Vaticani: Laocoonte, Stanze di Raffaello e Cappella Sistina; prenota il biglietto in anticipo
- Cappella Sistina: La volta di Michelangelo, 1508–1512, e il suo Giudizio universale
- San Luigi dei Francesi: I tre dipinti di Caravaggio sull'apostolo Matteo
- Galleria Borghese: I gruppi marmorei di Bernini degli anni 1620; solo visite prenotate
- Bernini in città: Piazza San Pietro, Fontana dei Quattro Fiumi, Sant’Andrea al Quirinale
- Nell'app: Le opere, 32 artisti con Roma come luogo di attività e 14 edifici in città
Musei Vaticani: dal Laocoonte a Raffaello
I Musei Vaticani sono in realtà una lunga serie di musei nei palazzi dei papi, e il percorso fino alla Cappella Sistina è lungo. Le collezioni cominciarono con le sculture antiche che papa Giulio II collocò nel Cortile del Belvedere all'inizio del Cinquecento. La più celebre è il Gruppo del Laocoonte, il sacerdote e i suoi figli in lotta contro i serpenti marini. Il gruppo fu riportato alla luce in una vigna a Roma nel gennaio 1506, e Michelangelo era presente quando il ritrovamento fu esaminato. I muscoli tesi e il volto sofferente mostrano come l'ellenismo volesse suscitare emozioni e non solo mostrare ideali.
Più avanti si trovano le Stanze di Raffaello, che Raffaello e la sua bottega dipinsero per lo stesso papa. Nella Stanza della Segnatura si trova La scuola di Atene, con Platone e Aristotele al centro e i filosofi dell'antichità attorno in una vasta architettura a volte. Gli affreschi furono dipinti intorno al 1509–1511, mentre Michelangelo lavorava poco distante, nella cappella. Leggi prima di andare la guida La scuola di Atene: chi è chi?, così troverai Diogene sui gradini e Raffaello stesso all'estrema destra. Nell'app c'è anche un'immagine dell'affresco da puntare, in cui le figure hanno un nome.
Cappella Sistina
La cappella è la fine del percorso ed è quasi sempre affollata. La volta fu dipinta da Michelangelo nel 1508–1512 su incarico di Giulio II. Al centro sono narrate nove scene della Genesi, e la più celebre è la Creazione di Adamo, in cui gli indici di Dio e di Adamo quasi si toccano. Lo spazio tra le mani è il centro dell'immagine: la vita non è ancora stata trasmessa. Intorno alle scene siedono profeti e sibille e i giovani nudi detti ignudi.
Michelangelo dipinse in piedi su un ponteggio da lui progettato, con la testa piegata all'indietro, e non sdraiato sulla schiena come si dice spesso. In seguito tornò a dipingere il Giudizio universale sulla parete dell'altare. Il restauro degli anni 1980 rimosse la fuliggine e gli antichi strati di colla e vernice, e riemersero i colori limpidi che si vedono oggi. Non dimenticare le pareti, dove Botticelli e altri maestri del Quattrocento dipinsero scene della vita di Mosè e di Cristo prima ancora che esistesse la volta. Come si dipinge il vero affresco su intonaco fresco è spiegato nella guida su affresco, tempera e olio.
Caravaggio nelle chiese della città
Uno dei grandi vantaggi di Roma è che molta dell'arte si trova ancora dove fu commissionata. Nella chiesa dei francesi, San Luigi dei Francesi, vicino a Piazza Navona, sono esposti nella Cappella Contarelli i tre dipinti di Caravaggio sull'apostolo Matteo. La Vocazione di san Matteo fu presentata nel 1600 e fu la sua prima grande commissione pubblica. Gesù indica una stanza in penombra in cui l'esattore siede con i suoi compagni a contare denaro, e una luce intensa cade obliqua da destra lungo il suo braccio. Quale degli uomini al tavolo sia Matteo è tuttora oggetto di discussione.
La chiesa si può visitare liberamente, ma la cappella è buia, e una piccola offerta accende l'illuminazione per qualche istante. L'opera attirò giovani pittori da tutta Europa, e come funzionano la sua luce e la sua oscurità è spiegato nella guida su sfumato e chiaroscuro. Altre opere di Caravaggio si trovano nelle chiese di Sant’Agostino e Santa Maria del Popolo, e alla Galleria Borghese.
Bernini: scultore e costruttore della città
Gian Lorenzo Bernini plasmò la Roma barocca più di chiunque altro. Il suo successo arrivò con i gruppi marmorei per il cardinale Scipione Borghese negli anni 1620, che si trovano ancora alla Galleria Borghese. Nel Ratto di Proserpina le dita del dio affondano nella coscia della fanciulla come se la pietra fosse pelle, e in Apollo e Dafne foglie e radici crescono dalla ninfa mentre il dio tenta di afferrarla. Il museo accoglie solo visitatori con prenotazione, quindi il biglietto va procurato in anticipo.
Bernini fu anche architetto, ed è per questo presente sia nella sezione di arte sia in quella di architettura. Realizzò il baldacchino di bronzo sopra l'altare papale della Basilica di San Pietro e i due colonnati che abbracciano Piazza San Pietro. In Piazza Navona si trova la sua Fontana dei Quattro Fiumi, e nella piccola chiesa ovale di Sant’Andrea al Quirinale lo spazio diventa un teatro in cui l'apostolo Andrea sale verso la cupola. In Santa Maria della Vittoria c'è l'Estasi di santa Teresa, in cui una finestra nascosta fa cadere la luce sulla santa. Il suo rivale Francesco Borromini è trattato nella guida Bernini e Borromini.
L'antichità, il Rinascimento e il Barocco nel paesaggio urbano
La città antica sta nel mezzo di quella moderna. Il Pantheon, costruito sotto l'imperatore Adriano, ha una cupola in calcestruzzo gettato con un occhio aperto in cima, e lo spazio è alto quanto è largo, 43 metri. Il Colosseo, l'Arco di Costantino e la Colonna Traiana sono a breve distanza l'uno dall'altro. La colonna è essa stessa una delle grandi opere d'arte dell'antichità: un fregio a rilievo si avvolge in 23 giri attorno al fusto e racconta le guerre dell'imperatore contro i Daci.
Il Rinascimento si vede nel Tempietto, il piccolo tempio rotondo del Bramante nel luogo in cui, secondo la tradizione, fu crocifisso Pietro, e in Palazzo Farnese, dove Michelangelo disegnò il possente cornicione. Il palazzo è oggi l'ambasciata di Francia, ma all'interno della galleria si trovano gli affreschi della volta di Annibale Carracci. Il Gesù dei gesuiti mostra il Barocco in piena forza: nell'affresco della volta il cielo sembra riversarsi nella chiesa e figure di stucco scivolano oltre il bordo della cornice. La guida della sezione di architettura Architettura a Roma passa in rassegna gli edifici della città dall'antichità a oggi.
Gli artisti che vennero a Roma
Nei dati dell'app 32 artisti hanno Roma come luogo di attività, da Beato Angelico nel Quattrocento a Giorgio de Chirico nel Novecento. Per diverse centinaia di anni un periodo a Roma fece parte della formazione degli artisti di tutta Europa. Nicolas Poussin e Claude Lorrain vissero lì la maggior parte della loro vita, e Rubens lavorò in città per alcuni anni all'inizio del Seicento.
Per gli svedesi Roma fu altrettanto importante. Johan Tobias Sergel vi visse dal 1767 al 1778 e scolpì il suo Fauno nello spirito dell'antichità, e il danese Bertel Thorvaldsen vi rimase per oltre quarant'anni. Gli scultori Byström e Fogelberg vissero a Roma nella prima metà dell'Ottocento, e Carl Milles vi trascorse gran parte degli ultimi anni. Nella rete puoi vedere chi si trovava in città contemporaneamente.
Come pianificare la visita
I Musei Vaticani e la Basilica di San Pietro sono vicini ma hanno ingressi e code diverse. Prenota in anticipo il biglietto per i musei e calcola mezza giornata; per la Galleria Borghese la prenotazione è obbligatoria. Le chiese del centro, come San Luigi dei Francesi, Sant’Agostino e Santa Maria del Popolo, sono a ingresso gratuito ma spesso chiudono a metà giornata. Copri spalle e ginocchia nelle chiese e in San Pietro.
Leggi volentieri la guida sul Barocco per comprendere Caravaggio e Bernini, e quella sul Rinascimento per Raffaello e Michelangelo. Sulla mappa dell'app sono indicati i Musei Vaticani e San Luigi dei Francesi. Le guide su Parigi e Stoccolma fanno lo stesso per altre due città.
Da non perdere
- Il gruppo del Laocoonte nel Cortile del Belvedere
- La scuola di Atene nelle Stanze di Raffaello
- La Creazione di Adamo nella volta della Cappella Sistina
- La Vocazione di san Matteo a San Luigi dei Francesi
- Apollo e Dafne di Bernini alla Galleria Borghese
- La cupola del Pantheon con il suo occhio aperto
- I colonnati intorno a Piazza San Pietro
Esercizio
Dove si trova la Vocazione di san Matteo di Caravaggio?
- Nei Musei Vaticani
- Nella chiesa di San Luigi dei Francesi
- Alla Galleria Borghese
- Gruppo del Laocoonte
- Michelangelo
- Raffaello
- La scuola di Atene
- La scuola di Atene: chi è chi?
- immagine dell'affresco da puntare
- Creazione di Adamo
- Botticelli
- affresco, tempera e olio
- Caravaggio
- Vocazione di san Matteo
- sfumato e chiaroscuro
- Gian Lorenzo Bernini
- Basilica di San Pietro
- Piazza San Pietro
- Sant’Andrea al Quirinale
- Francesco Borromini
- Bernini e Borromini
- Pantheon
- Colosseo
- Arco di Costantino
- Colonna Traiana
- Tempietto
- Palazzo Farnese
- Annibale Carracci
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- Giorgio de Chirico
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- Stoccolma
- La scuola di Atene: i personaggi dell'affresco di Raffaello, chi è chi
- Che cos'è l'arte barocca? Caratteristiche e artisti principali
- Architettura a Roma: cosa vedere dal Pantheon al MAXXI
- Bernini e Borromini, i rivali del Barocco a Roma
- L'arte da vedere a Parigi: Louvre, Orsay e Marmottan
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