Architettura a Roma: cosa vedere dal Pantheon al MAXXI

Le principali attrazioni architettoniche di Roma sono il Pantheon, il Colosseo, la Basilica di San Pietro con Piazza San Pietro e le chiese barocche di Bernini e Borromini. A Roma si possono seguire a piedi duemila anni di architettura occidentale: il calcestruzzo, gli archi e le cupole dei Romani, la loro riscoperta nel Rinascimento del Cinquecento, le chiese ondulate del Barocco nel Seicento e il MAXXI contemporaneo del 2010. Ecco quattordici edifici in ordine cronologico, con un itinerario che li collega.

Fatti

La Roma antica

Il Colosseo, iniziato sotto Vespasiano e inaugurato sotto Tito nell'80, è il più grande anfiteatro costruito dai Romani. Sorge libero su volte di calcestruzzo e travertino, e le semicolonne della facciata su tre piani mostrano gli ordini uno dopo l'altro. Accanto sorge l'Arco di Costantino del 315, costruito in parte con rilievi tolti a monumenti più antichi, e presso il Foro di Traiano la Colonna Traiana del 113, con un rilievo che si avvolge verso l'alto e racconta le guerre in Dacia.

Il Pantheon, costruito sotto l'imperatore Adriano intorno al 113–125, è l'edificio meglio conservato dell'antica Roma, perché nel 609 divenne chiesa. La cupola di calcestruzzo ha un diametro di 43 metri ed è alta altrettanto dal pavimento, e l'unica luce entra dall'apertura in cima, l'oculo. L'iscrizione sul pronao nomina Marco Agrippa, che costruì sul luogo un tempio più antico. A sud del centro si trovano le rovine delle Terme di Caracalla, un complesso balneare del 212–216 con volte che furono un tempo tra le più grandi della città. Il contesto si trova nella guida sull'architettura romana.

Il Rinascimento: Bramante e Michelangelo

Il Rinascimento arrivò a Roma intorno al 1500 con Donato Bramante. Il suo piccolo tempio circolare, il Tempietto di San Pietro in Montorio, sul luogo in cui secondo la tradizione fu crocifisso l'apostolo Pietro, fu il primo edificio a riprendere pienamente le forme dell'antichità. Bramante fece anche il primo progetto per la nuova Basilica di San Pietro, costruita nel 1506–1626. Michelangelo disegnò la cupola, completata dopo la sua morte, e Carlo Maderno allungò la navata e costruì la facciata.

Michelangelo disegnò anche Piazza del Campidoglio, una piazza trapezoidale con una pavimentazione ovale a stella e palazzi le cui lesene attraversano due piani, un primo esempio di ordine gigante. La piazza fu terminata molto dopo la sua morte, e la pavimentazione secondo il suo disegno fu posata solo nel 1940. Dalla piazza si gode una delle migliori vedute sul Foro Romano.

Palazzo Farnese, iniziato da Antonio da Sangallo il Giovane nel 1517, è il più grandioso palazzo rinascimentale di Roma. Michelangelo lo rilevò e disegnò il robusto cornicione. Oggi il palazzo è l'ambasciata di Francia. Nei Musei Vaticani la pittura rinascimentale si trova negli stessi edifici: La scuola di Atene di Raffaello e La creazione di Adamo di Michelangelo nella Cappella Sistina.

Il Barocco: il Gesù, Bernini e Borromini

Il Barocco nacque a Roma. La chiesa madre dei gesuiti, il Gesù, costruita nel 1568–1584 su disegno del Vignola e con facciata di Giacomo della Porta, divenne modello per centinaia di chiese: un'ampia navata in cui tutti vedono l'altare e una facciata che collega i due piani con volute.

Nel Seicento due architetti si contesero l'attenzione della città. Gian Lorenzo Bernini disegnò Piazza San Pietro con i suoi colonnati e la chiesa ovale di Sant'Andrea al Quirinale. Francesco Borromini costruì San Carlo alle Quattro Fontane un paio di centinaia di metri più in là e Sant'Ivo alla Sapienza vicino al Pantheon. La rivalità tra i due è spiegata nella guida su Bernini e Borromini. Sono barocche anche la Scalinata di Trinità dei Monti degli anni 1720 e la Fontana di Trevi, completata nel 1762.

La Roma moderna

Roma non è una città che si associa all'architettura moderna, ma ce n'è più di quanto si creda. Nella parte meridionale della città fu pianificato il quartiere dell'EUR per un'esposizione universale del 1942 che non si tenne mai a causa della guerra, e i suoi austeri edifici bianchi sono tipici dell'architettura italiana del periodo tra le due guerre. Renzo Piano disegnò la sala da concerti Auditorium Parco della Musica, inaugurata nel 2002. E chi arriva in treno trova la Stazione Termini, la cui lunga galleria d'ingresso con il tetto ondulato fu terminata nel 1950.

L'opera moderna più nota è il MAXXI nel quartiere Flaminio, un museo di arte e architettura del XXI secolo di Zaha Hadid, inaugurato nel 2010. L'edificio è formato da lunghi volumi curvi di calcestruzzo che si incrociano, con scale di acciaio nero sospese nella luce sotto il tetto di vetro. È un chiaro esempio di come l'architettura contemporanea infranga l'ortogonalità; vedi la guida sul decostruttivismo.

Un itinerario attraverso duemila anni

Comincia al Colosseo e all'Arco di Costantino, percorri il Foro Romano e Via dei Fori Imperiali fino alla Colonna Traiana e prosegui verso il Gesù. Da lì è breve la strada fino al Pantheon e a Sant'Ivo, che sono vicini, e poi fino a Piazza Navona. Palazzo Farnese si trova a sud di Campo de' Fiori. Sul Quirinale San Carlo e Sant'Andrea sorgono sulla stessa strada, a un paio di centinaia di metri l'una dall'altra.

Piazza San Pietro e la Basilica di San Pietro si trovano dall'altra parte del Tevere, e il Tempietto sul Gianicolo sopra Trastevere. Per il MAXXI e le Terme di Caracalla servono il tram, l'autobus o una passeggiata più lunga. Tutti gli edifici si trovano sulla mappa, e la linea del tempo italiana nella storia dell'architettura mostra come si collegano al resto del paese.

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Esercizio

Quale edificio di Roma ha una cupola con un'apertura circolare, l'oculo, in cima?