La differenza tra espressionismo e fauvismo
La differenza tra espressionismo e fauvismo sta soprattutto nell'atmosfera. Entrambi usano colori forti, irreali, e forme semplificate intorno al 1905. Il fauvismo, con Henri Matisse a Parigi, voleva che il colore desse armonia, luce e gioia, e il movimento durò solo pochi anni. L'espressionismo, soprattutto in Germania con Die Brücke e Der Blaue Reiter, usò il colore e le forme deformate per esprimere inquietudine, angoscia e verità spirituali, e segnò l'arte per diversi decenni.
Fatti
- Fauvismo: Ca. 1905–1908, Parigi; Matisse, Derain, Vlaminck
- Espressionismo: Ca. 1905–anni 1920, soprattutto in Germania; Kirchner, Nolde, Marc, Kandinsky
- Il nome fauves: Le belve, da un critico al Salon d'Automne del 1905
- Modelli per entrambi: Van Gogh, Gauguin e, per gli espressionisti, Munch
- L'obiettivo del fauvismo: Armonia, luce e gioia nel colore puro
- L'obiettivo dell'espressionismo: Emozione interiore, spesso angoscia, in forma deformata
Lo stesso anno, città diverse
Nell'autunno del 1905 Henri Matisse e i suoi amici mostrarono al Salon d'Automne di Parigi dipinti dai colori puri e urlati. Un critico vide una scultura classica nella stessa sala e scrisse che era come Donatello tra le belve, les fauves. Il nome rimase. Nello stesso anno quattro studenti di architettura a Dresda, tra cui Ernst Ludwig Kirchner, fondarono il gruppo Die Brücke, il ponte, che segnò l'inizio dell'espressionismo tedesco.
I due movimenti nacquero dunque in parallelo e avevano gli stessi modelli: van Gogh e Gauguin, che avevano mostrato che il colore non deve descrivere la realtà. Ma trassero conclusioni diverse. Vedi l'epoca delle avanguardie.
Il fauvismo: il colore come gioia
I fauves dipingevano un viso di verde o un albero di rosso, non per scioccare ma perché i colori avessero un effetto forte insieme. Matisse scrisse nel 1908 di sognare un'arte di equilibrio, purezza e calma, qualcosa che potesse riposare la mente come una buona poltrona. Le immagini sono spesso luminose, con paesaggi del Mediterraneo, interni e persone a riposo.
La danza del 1910 fu dipinta dopo gli anni del fauvismo, ma ne mostra chiaramente l'idea: cinque figure rosse danzano in cerchio contro il blu e il verde, con soli tre colori e grandi superfici. Il movimento è pieno di energia ma non di inquietudine. Il cerchio è spezzato dove due mani quasi si incontrano, ed è lì che si trova la tensione. Leggi la guida sul fauvismo e sui colori complementari, che i fauves usavano consapevolmente.
L'espressionismo: il colore come emozione
Gli espressionisti tedeschi usarono lo stesso colore libero, ma per mostrare l'interiorità. Le scene di strada di Kirchner a Berlino hanno figure aguzze e spigolose in colori velenosi, e la grande città diventa minacciosa e nervosa. Emil Nolde dipinse fiori incandescenti e scene religiose con pennellate grezze. A Monaco Wassily Kandinsky e Franz Marc fondarono nel 1911 il gruppo Der Blaue Reiter, e per loro il colore era un linguaggio spirituale; Kandinsky proseguì di lì verso l'astratto.
Il modello più importante fu Edvard Munch. L'urlo, del 1893, mostra una figura che si tappa le orecchie sotto un cielo rosso sangue, e le linee del paesaggio ondeggiano attraverso il corpo. Non c'è gioia nel colore, solo un'emozione che si impadronisce del mondo. A Vienna Oskar Kokoschka ed Egon Schiele andarono nella stessa direzione. Vedi l'espressionismo tedesco e la guida sull'espressionismo.
La danza contro L'urlo
Metti La danza e L'urlo uno accanto all'altro in Confronta. Entrambi semplificano la forma, entrambi hanno colori forti e linee ondulate. Ma in Matisse la superficie è piana e calma, i colori sono pochi e netti e le figure sono corpo e ritmo. In Munch lo spazio è deformato, con un ponte che si getta nell'immagine, i colori sono taglienti e la figura è quasi uno scheletro.
Il fauvismo si chiede come i colori possano funzionare insieme. L'espressionismo si chiede come ci si sente. Per questo il fauvismo fu breve: già nel 1908 Matisse prese la sua strada e Georges Braque si diresse verso il cubismo. L'espressionismo continuò durante la prima guerra mondiale e negli anni 1920 e riprese vita con l'espressionismo astratto dopo il 1945.
Un legame svedese: Sigrid Hjertén
Sigrid Hjertén e Isaac Grünewald studiarono nel 1909–1911 alla scuola che Matisse dirigeva a Parigi, insieme a diversi altri scandinavi. Portarono a Stoccolma il colore puro del fauvismo, ma nelle opere della Hjertén esso divenne qualcos'altro. Interno di atelier, del 1916, ha le campiture piatte di Matisse, ma la stanza è inclinata, le superfici si scontrano e l'atmosfera tra le persone è tesa.
Per questo viene definita sia fauvista sia espressionista, ed entrambi i termini sono giusti: la tecnica viene da Parigi, il sentimento dall'espressionismo. Il gruppo intorno a loro è detto i Giovani; leggi I Giovani e l'affermazione del modernismo.
Come capire di quale si tratta
Chiediti che cosa faccia il colore. Se dà luce, calore ed equilibrio, e le forme sono morbide e le superfici ampie, è probabilmente fauvismo. Se i colori stridono tra loro, i contorni sono spigolosi, i volti deformati e l'atmosfera inquieta, è probabilmente espressionismo.
Chiediti poi dove e quando. Il fauvismo appartiene a Parigi e al sud della Francia nel 1905–1908. L'espressionismo appartiene soprattutto a Dresda, Berlino, Monaco e Vienna dal 1905 e per diversi decenni successivi. La guida impressionismo ed espressionismo mostra come l'espressionismo si distingua da ciò che lo precedette.
Come distinguerli
- Fauvismo: il colore come gioia e armonia. Espressionismo: il colore come inquietudine e angoscia
- Fauvismo: forme morbide e arrotondate. Espressionismo: forme spigolose e aguzze
- Fauvismo: superfici piatte e calme. Espressionismo: spazi e prospettive deformati
- Fauvismo: paesaggi, interni e riposo. Espressionismo: grande città, solitudine, religione
- Fauvismo: Parigi, ca. 1905–1908. Espressionismo: Germania e Vienna, 1905–anni 1920
- Fauvismo: Matisse. Espressionismo: Kirchner, Nolde, con Munch come modello
Esercizio
Che cosa voleva Matisse che la sua arte desse a chi la guarda?
- Equilibrio, purezza e calma
- Angoscia e inquietudine di fronte alla grande città
- Un'immagine esatta della realtà
- Henri Matisse
- Ernst Ludwig Kirchner
- van Gogh
- Gauguin
- avanguardie
- La danza
- fauvismo
- colori complementari
- Emil Nolde
- Wassily Kandinsky
- Franz Marc
- Edvard Munch
- L'urlo
- Oskar Kokoschka
- Egon Schiele
- l'espressionismo tedesco
- espressionismo
- La danza e L'urlo
- Georges Braque
- Sigrid Hjertén
- Isaac Grünewald
- Interno di atelier
- I Giovani e l'affermazione del modernismo
- impressionismo ed espressionismo
- Il fauvismo: colori selvaggi, Matisse e Derain
- L’espressionismo: caratteristiche, artisti e opere
- La differenza tra impressionismo ed espressionismo
- I colori complementari nell'arte: come i pittori fanno brillare il colore
- Guide